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Posturologia Integrata®

La Posturologia Integrata® nasce dall’enorme esperienza maturata in ambito posturologico, sanitario e sportivo dai suoi inventori, la dott.ssa Emiliana Maddaloni ed il dott. Luca Deidda: si sono resi conto quanto complesso sia un essere vivente, un sistema che a volte si comporta in maniera cibernetica, altre volte quantica, per non parlare di quando si presenta come un sistema aperto ed altre volte chiuso.

Ciò che osserviamo e misuriamo durante una valutazione che segue i principi della Posturologia Integrata® è il risultato finale dell’interazione della mente, del corpo e dello spirito della persona in relazione con l’ambiente esterno in cui vive. Per valutare ed interagire in maniera efficace con un sistema complesso bisogna necessariamente utilizzare una metodica altrettanto complessa che possa però rendere comprensibile le strategie utilizzate dal sistema in oggetto in reazione alla forza di gravità che ci attrae continuamente verso terra. La Posturologia Integrata® ha quindi come obiettivo principale lo studio delle correlazioni tra la sfera biomeccanica e quella neurofisiologica passando attraverso la mente e le sue emozioni per arrivare allo spirito con il suo campo energetico. Secondo l’osteopatia un soggetto sarà in grande salute nel momento in cui raggiungerà un buon equilibrio tra la sua mente, il suo corpo ed il suo spirito.

Le neuroscienze e la fisica quantistica hanno contribuito in maniera preponderante alla elaborazione della Posturologia Integrata® della dott.ssa Emiliana Maddaloni e del dott. Luca Deidda, assicurando al posturologo da loro formato le competenze necessarie per studiare ed interagire con il sistema complesso umano in maniera efficiente ed efficace: per questo motivo il corso di Posturologia Integrata® ha una durata di ben 3 anni !!! (http://www.infrop.it/corsi/posturologia/)

Troppo spesso, ancora oggi, vengono prescritte delle ortesi, come per esempio plantari o bite, senza aver prima studiato in maniera complessa il sistema tonico posturale fine del soggetto e, soprattutto, senza aver testato se le interazioni di tali ortesi con il sistema posturale siano positive oppure no.

Troppo spesso, ancora oggi, si ha la presunzione di interagire con un sistema complesso attraverso una semplice valutazione, magari anche di un solo recettore (occhio o piede, per esempio), oppure senza mettere in correlazione i vari recettori, senza considerare l’aspetto psico-emotivo, energetico. Troppo spesso, non si ha l’umiltà di dedicare tempo e studio al soggetto in esame, dimenticandosi la particolarità che ognuno di noi possiede nel momento presente in cui esso vive.

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